Finanziamento a Fondo Perduto a Privati per Efficientamento Energetico Abitazioni

Sono ancora tante le opportunità per chi vuole, rendere la propria casa più green, puntando sull’efficientamento energetico delle abitazioni. In questo periodo sono tanti gli istituti di credito che aprono le loro porte per offrire sostegno a chi vuole fare questo passo e ha bisogno di ottenere liquidità tra queste vi sono anche dei finanziamenti a fondo perduto rivolti ai privati per efficientamento energetico delle abitazioni.

Finanziamenti a Fondo Perduto: A chi rivolgersi per ottenerlo?

Un finanziamento a fondo perduto può essere ottenuto grazie all’impegno di enti europei e regionali, che stanno aprendo i loro orizzonti, diffondendo la buona pratica di tra i cittadini di installare impianti fotovoltaici e per altri tipi di energie rinnovabili e per questo motivo sono stati studiati finanziamenti interessati e vantaggiosi.

Tra le varie proposte che sono presenti oggi sul mercato quella più vantaggiosa è il finanziamento a fondo perduto, questo tipo di credito è erogato a rispetto da alti tipi di prestiti rivolti a questo tipo di investimento , viene offerto ai clienti con tassi d’interessi bassissimi.

I finanziamenti a fondo perduto per i privati per l’ efficientamento energetico nelle abitazioni, si sposano alla perfezione con altri incentivi, così facendo tutti quelli che vogliono puntare su questo tipi di energia la spesa sarà quasi pari a zero, producendo energia pulita e potendo anche con il tempo iniziare a guadagnare.

Finanziamenti a Fondo Perduto Efficienza Energetica: Come ottenerli?

Questo tipo di finanziamento a fondo perduto, vengono resi noti e assegnati attraverso bandi regionali o anche finanziati dalla comunità europea e sono pubblicati dagli organi ufficiali pubblicati periodicamente. I i finanziamenti a fondo perduto, nella maggior parte dei casi sono sono dati ai privati che hanno intenzione di istallare questi impianti sul tetto delle loro abitazioni.

Per ottenere questi soldi la cosa essenziale che questi sistemi per l’efficientamento energetico delle abitazioni, siano sempre accesi e collegati alla rete al fine di poter calcolare nel dettaglio la quantità di energia prodotto e il fatturati, questa stima avviene attraverso dei contatori specifici collegati all’impianto.

Molti dei bandi messi in atto dalle regioni, hanno tra le clausole anche un rimborso in base alla quantità di energia protetta, ecco perché bisogna tenere acceso l’impianto. Per essere certi poter avere questi finanziamenti a fondo perduto è essenziale rispettare alcune regole:

  • Le case devono essere state già costruite al momento della pubblicazione del bando;
  • Chi chiede il finanziamento a fondo perduto deve essere il reale proprietario dell’immobile dove si desidera istallare l’impianto;
  • I proprietari delle case che chiedono il finanziamento, hanno l’obbligo di dimora dove è sistemato l’impianti e quella casa deve essere l’abitazione principale del richiedente.

Finanziamento a Fondo Perduto a Privati: Documenti necessari

Una cosa molto importante da ricordare e che il finanziamento a fondo perduto, è concesso solo per la realizzazione di impianti nuovi, quindi alla documentazione per la richiesta va allegata tutta la documentazione tecnica precisa in tutta le sue parti, ricordando di mettere a corredo anche tutte specifiche tecniche che hanno a che fare con la sicurezza e il risparmi energetico.

  • Conformità dell’impianto dell’installatore;
  • Conformità alle norme UNI.

Che spese sono ammesse e quanto si può avere?

Al finanziamento a fondo perduto per l’efficientamento delle abitazione da parte dei privati , sono ammesse tutte le spese che hanno a che fare con l’acquisto mezzi materiali e non materiali che servono per realizzare l’impianto. Rientrano in questo ambito le opere in muratura, fino al limite del quanta per cento della spesa complessiva, l’acquisto di macchinari ed impianti.

A tale spesa può essere sommata quella per i sistemi informatici per il controllo dei consumi e il dieci per cento dei costi per la progettazione dell’impianto, e collaudi e la diagnosi. Questo tipo di agevolazione, solitamente può far si che chi ottiene il finanziamento, possa ottenere cifre che possano arrivare fino a quattrocentomila euro e restituire solo 50%. Per spese maggiori dei quattrocentomila euro ci sarà la restituzione del 75% delle spese ammissibili.